Le nostre vite si basano sull’energia: ne produciamo tanta e ne consumiamo sempre di più! Fare attenzione agli sprechi di energia è un’abitudine fatta di tanti piccoli passi che renderanno migliore il nostro rapporto col Pianeta.
DA DOVE VIENE L’ENERGIA?
Non c’è attività umana che non richieda energia. Anche l’estrazione degli elementi che servono per produrla, costa energia. Siamo di fronte ad una necessità nel senso più vero del termine! Gli esseri umani, inoltre, sono in costante evoluzione ed anche in crescita: pensate che dal 1800 siamo ‘cresciuti’ fino a raggiungere il numero di 7 miliardi di abitanti!
Un numero enorme di individui che lavora, si sposta, utilizza elettrodomestici e…semplicemente vive. Un numero che continuerà a crescere e a richiedere sempre più energia per le proprie esigenze.
Un problema serio ma non l’unico: la nostra società, infatti, consuma grandi quantità di energia che provengono soprattutto dai cosiddetti ‘combustibili fossili’.
I combustibili fossili sono sostanze, formatesi nell’arco di milioni di anni, che contengono carbonio o idrogeno (o entrambi) e bruciando liberano calore. Sono fonti energetiche a tutti gli effetti e possono essere solidi, liquidi o gassosi. I più celebri sono sicuramente petrolio e carbone, ma anche la legna è un combustibile fossile. Questi combustibili ci hanno fornito energia per diversi secoli e hanno contribuito al successo della nostra società, in particolare durante la Rivoluzione Industriale. Ma il loro consumo ha un rovescio della medaglia.
Con ‘Rivoluzione Industriale’ si fa riferimento ad un particolare periodo storico (fine 700 – inizio 800) che, soprattutto in Inghilterra, ha visto concentrarsi novità politiche, innovazioni tecnologiche ed un generale benessere economico. Fattori che hanno portato all’abbandono delle vecchie professioni e l’ingresso nell’era dell’industria e della meccanizzazione. La crescente tecnologia richiese più energia ed il carbone soprattutto divenne la prima fonte. È però proprio da questa fase storica che l’impatto dell’uomo sul Pianeta ha cominciato a farsi insostenibile.
I combustili fossili non sono eterni e il numero di abitanti del Pianeta che, come detto, va ad aumentarne il consumo, rende la loro disponibilità sempre più esigua. Inoltre, il loro utilizzo produce grandi quantità di anidride carbonica; il gas primo responsabile dei cambiamenti climatici.
NUOVE ENERGIE E NUOVE ATTENZIONI
La nostra società consuma quindi grandi quantità di energia per tutte le attività, soprattutto legate alle industrie, alla vita nelle case (quelle che chiamiamo utenze domestiche) e di mobilità.
Il fatto che i combustibili fossili non siano infiniti e le emissioni di CO2 contribuiscano in maniera così forte al fenomeno dei cambiamenti climatici ha spinto governi ed aziende ad intraprendere la cosiddetta ‘transizione energetica’, cioè ad affidarsi a fonti di energia rinnovabili come l’eolico – cioè l’energia generata dal vento – o il solare ed altre ancora.
Ma la lotta agli sprechi di energia riguardano anche noi che, nel nostro piccolo, possiamo mettere in pratica alcuni comportamenti positivi. Il futuro di una società più attenta alle esigenze di Madre Natura passa attraverso le nostre abitudini anche in questo campo.
PICCOLE ABITUDINI, GRANDI CAMBIAMENTI
Se è vero che il numero enorme di persone che il nostro Pianeta ospita è un problema, è altrettanto vero che se tutti noi facessimo più attenzione a come utilizziamo l’energia nella vita di tutti i giorni, le nostre piccole abitudini produrrebbero grandi cambiamenti.
Esistono tantissimi piccoli accorgimenti che possono farci diventare protagonisti (anche) di questo miglioramento!
Un buon punto di partenza è quello di ricordarsi di spegnere la luce una volta usciti da una stanza o spegnere il pc o qualsiasi altro apparecchio elettronico una volta finito di utilizzarlo! Lasciare un pc in stand-by o il frigorifero aperto per troppo tempo sono due esempi abbastanza semplici ed efficaci di spreco: in effetti, per non sprecare energia è sufficiente ricordarsi di spegnere qualsiasi cosa nel momento in cui non ci è utile.
Questo include anche le cose che ci sembra non consumino energia come il rubinetto dell’acqua: acqua calda e fredda scorrono nelle nostre case grazie ad un consumo di energia. Chiudere il rubinetto se l’acqua non ci serve e, quando possibile, fare una doccia invece che il bagno, sono tutti comportamenti che ci fanno risparmiare l’acqua stessa ma abbattono anche gli sprechi di energia!
Ricordate di quando abbiamo parlato di rifiuti? Invece di buttare un oggetto quando si rompe, possiamo cercare di aggiustarlo o inventarci per lui una ‘seconda vita’. La produzione e, di conseguenza, lo smaltimento di rifiuti sono attività che costano moltissima energia!
Ci sono anche altri piccoli accorgimenti che possiamo suggerire anche ai nostri genitori per non sprecare energia (suggerimenti che faranno loro piacere perché sprecare energia significa anche pagare bollette salate!). Possiamo suggerire l’acquisto di pile ricaricabili al posto di quelle tradizionali ed anche di utilizzare lampadine a risparmio energetico.
Anche gli spostamenti – come detto – sono una delle attività che richiedono più energia (la benzina delle auto viene dalla lavorazione del petrolio, uno dei più importanti combustibili fossili ma anche tra i più inquinanti). Usare la bici o i mezzi pubblici per andare a scuola o spostarsi in città e prediligere il treno rispetto ad altri mezzi, sono tutte buone abitudini che ci permettono di non sprecare energia inutilmente.
In attesa che anche le nazioni facciano il loro lavoro, anche noi quindi abbiamo una responsabilità: una strada fatta di tanti piccoli accorgimenti che devono diventare abitudini (da insegnare anche ad amici e genitori!) e che ci permetteranno di vivere su un Pianeta più felice e più verde!